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 NewsLetter 

Blog collettivo - coordinato da Nando Cianci

«Che c’è di meglio, infatti, dello starsene la sera accanto al fuoco con un libro, mentre il vento batte ai vetro della finestra e la lampada arde? (…) Non si pensa più a nulla –egli continuò- le ore passano. Pur rimanendo immobili, si gira in paesi che pare proprio di vedere, e il pensiero, avvinghiandosi alla finzione, si diletta nei particolari e segue il filo delle avventure. Si mescola ai personaggi; ci pare che noi stessi palpitiamo sotto i loro abiti».
(Gustave Flaubert, La signora Bovary, Rizzoli, Milano, 1976, p. 183)

 

 

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