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 NewsLetter 

Blog collettivo - coordinato da Nando Cianci

«Che c’è di meglio, infatti, dello starsene la sera accanto al fuoco con un libro, mentre il vento batte ai vetro della finestra e la lampada arde? (…) Non si pensa più a nulla –egli continuò- le ore passano. Pur rimanendo immobili, si gira in paesi che pare proprio di vedere, e il pensiero, avvinghiandosi alla finzione, si diletta nei particolari e segue il filo delle avventure. Si mescola ai personaggi; ci pare che noi stessi palpitiamo sotto i loro abiti».
(Gustave Flaubert, La signora Bovary, Rizzoli, Milano, 1976, p. 183)

 

 

MARGUERITE(…) un miracolo banale, progressivo, del quale ci si rende conto soltanto in seguito: la scoperta della lettura. Essa ha luogo quando le ventisei lettere dell’alfabeto smettono di essere segni incomprensibili e neppure belli, allineati su fondo bianco, arbitrariamente riuniti, per diventare una specie di porta d’ingresso su altri secoli, altri paesi, su moltitudini di esseri più numerosi di quanti ne incontreremo mai nella vita, talvolta su un’idea che trasformerà le nostre, su un concetto che ci renderà un po’ migliori o almeno un po’ meno ignoranti di ieri.

(Marguerite Yourcena, Quoi? L’Éternité, Einaudi, 1997, p. 193)

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