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 NewsLetter 

Blog collettivo fondato e coordinato da Nando Cianci - Anno V

UN'ALLEANZA DA RICOSTRUIRE

MARIO1Per milioni di anni la natura ha preparato un ambiente ideale per ospitare l’uomo, che poi ha iniziato a voltarle le spalle e le ha dichiarato guerra. È ora di fare pace.

di MARANO MARIO VIOLA

La nostra sfera spaziale Terra, nell’arco dei suoi 4,5 miliardi di anni, si è automodellata sotto la spinta di cataclismi geologici, cambiamenti biologici straordinari, estinzione di biodiversità remote.
La sua grande Resistenza ai travagli dolorosi le ha consentito di superare esami difficili e di poter ospitare una nuova biodiversità vegetale e animale che ha ripopolato la superficie delle terre emerse e dei fondali marini.La Terra resistente non poteva che trasmettere ai suoi esseri viventi l’istinto di conservazione, cioè la Resistenza ad ogni tentativo di rapina.
Madre Natura, per accogliere degnamente l’ultimo inquilino terrestre, ha mobilitato per milioni di anni le foreste, gli arbusti e le essenze erbacee per preparare un ambiente ideale per ospitare l’Uomo, un essere vivente speciale. Non sappiamo da quale angolo dell’universo plurale sia partito l’uomo per risiedere e operare sulla Terra. È stato accolto con la tutela alimentare, la salubrità dell’aria, la purezza dell’acqua e il profumo dei fiori.
35.000 anni fa, dopo un lungo periodo evolutivo degli umani, si è insediato l’Homo sapiens sapiens, il moderno, il sapiente che, alla sedentarietà dei suoi predecessori, ha preferito praticare l’esplorazione di Madre Natura. Quest’uomo speciale ha attuato due rivoluzioni, l’allevamento degli animali addomesticati e l’agricoltura per la produzione di cibo.
Nel Neolitico, 7.000 anni fa in Europa, l’Homo sapiens sapiens volta le spalle a Madre Natura con la guerra nei confronti delle foreste, delle acque e dei suoli. Una guerra mai cessata fino ad oggi. Come mai questo uomo speciale non ha mai ristabilito la pace con Madre Natura? La risposta la troviamo nella divisione dell’umanità in classi sociali: gli arricchiti e gli impoveriti.
Madre Natura è in sofferenza da quando piccoli gruppi di umani, attraverso una forma di paleocapitalismo, hanno deciso di impossessarsi dei beni rinnovabili della Terra con ogni mezzo. Per attuare la rapina hanno fatto ricorso alle guerre di occupazione, con la tortura, la schiavitù e la morte dei vinti. Nello stesso tempo hanno avviato la cattura degli animali in libertà e l’abbattimento delle foreste, con l’obiettivo di artificializzare la Terra.
Madre Natura, nonostante le violenze subite negli ultimi 3000 anni, ha continuato ad attuare la resistenza non violenta, nella speranza di un ravvedimento da parte dell’Homo sapiens sapiens.
Nei secoli scorsi, a partire dalla rivoluzione industriale, tanti giovani europei e americani hanno attuato la Resistenza per la libertà, per la giustizia e per la tutela dei beni naturali rinnovabili, ma le multinazionali del legno, del petrolio, del carbone e del gas hanno continuato a rapinare le risorse di tutti per l’interesse di pochi, inquinando vaste porzioni del pianeta.
Gli umani che hanno rappresentato il paleocapitalismo e il neoliberismo hanno tradito la missione che Madre Natura aveva affidato all’intera umanità, quella di custodire la Terra, e di distribuire equamente i beni naturali a tutti.
È tempo di agire! Utilizziamo la prossima estate per sostenere i giovani in questa lotta di civiltà per restituire la dignità alla Terra e all’Uomo.
Il governo nazionale presieduto da Draghi ha dato il via libera all’estrazione di petrolio e gas nel Mare Adriatico. Il rischio di perdere questo ambiente marino è altissimo. Sono in gioco la salute del mare e, di riflesso, la salute di milioni di cittadini. L’Adriatico non deve diventare un ricettacolo di scorie petrolifere e climalteranti.
Negli ultimi 50 anni sono stati uccisi nel mondo oltre 400 difensori di Madre Natura da uomini armati al soldo di multinazionali del legno, del carbone, del petrolio e del gas.
È urgente ricostruire l’Alleanza tra l’Uomo e la Terra, con una Resistenza globale. I giovani si sono già mobilitati, in tutti i continenti. Agli adulti in permanente attesa non resta che scendere in campo e aiutare i giovani a vincere questa battaglia di civiltà.
I giovani italiani della Resistenza partigiana hanno testimoniato il coraggio di lottare per la libertà e per l’uguaglianza, fino alla vittoria finale. Essi sono da stimolo per la Resistenza globale in favore della Terra e dei suoi beni rinnovabili.

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