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CREPUSCOLO

RISACCA

  
di Nando Cianci

Le nubi stillavano angoscia e speranza.
Il mare spargeva schiuma e brandelli di fragore.
Il gommone ballava sui flutti della risacca,
cavalcato dal ghigno predatore dello scafista.

Alle spalle, l’infanzia appassita tra le macerie.
Salparono, incontro alla notte
che li avrebbe avvolti per sempre.

O, forse, si sarebbero svegliati davanti ad un muro,
attorniati da sorrisi, coperte, bevande fumanti.
O da manganelli.

Di là e di qua dal mare,
gli uomini sondavano gli abissi del loro animo.

Commenti   

#2 De Simone Nicola 2017-11-12 15:46
tristezza angoscia e disperazione da lasciare alle spalle la speranza che dal.altra parte del mare ci sia un mondo migliore un miraggio e solo un miraggio dove qualchuno in tanti troppi rischiano il fondo del mare e lo accettano come ultima avventura non sarebbe forse meglio riunirsi e combattere forse e facile dire questo ma...?
#1 Fausta 2017-05-11 14:19
Molto bella!

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