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 NewsLetter 

Blog collettivo - coordinato da Nando Cianci

C'ERA UNA VOLTA UN REGNO

MONDO PULITOCALABRESEIn lettura per le vacanze, questa rubrica deroga, per una volta, al suo consueto andamento e propone una favola moderna in versi. Per riflettere e introdurre un pizzico di ottimismo per il futuro.

                                  

di CANDIDO CALABRESE

 

 

 

C’era una volta un regno felice
in cui si viveva, come si dice,
di sacrifici, fatica e sudore
ma con guadagni senza disonore.

IL GATTO E LA VOLPEAlcuni però, inventando pretesti,
cominciarono a fare i disonesti,
pensando velocemente d’arricchire,
costruirono case, stalle e, per finire,
pollai in cui animali ammassare
da allevare e presto macellare.

Deiezioni e medicinali
invasero acqua, prati e succursali.
L’aria diventò, così, inquinata,
l’acqua era avvelenata.
Alberi secchi e quasi morti,
traffico caotico fino ai porti
pullulanti di merce e cianfrusaglia,
per illudere e accontentare la marmaglia.
Rifiuti e plastica a più non posso
in mare, in giardino e in ogni fosso.

SPAGNOLAArrivò Asiatica con Spagnola e anche Suina,
tre signore che, in tutta questa ammuina,
guazzavano e si sentivano a loro agio
facendo ammalare con il contagio.

Il re convocò il gran ciambellano
e gli ordinò di dargli una mano.
Egli studiò dalla notte al mattino
e scoprì finalmente un vaccino!
Convocò le guardie e lo fece spruzzare
contro le venefiche signore, costrette a emigrare.
Agli scampati, il vaccino fu dato
e si salvò il Regno e l’intero Stato!

Ma la Storia, come si suol dire,
spesso si ripete e continua a far morire.
I disonesti imperterriti continuarono
più di prima e ricominciarono
PETROLIO MAREa tagliare alberi, bruciare foreste
nell’indifeso Regno, una vera peste!
In mare petrolio versavano
con veleni, plastica e non se ne curavano.
Le stalle, capannoni stipati
di animali velocemente ingrassati.
Maiali, oche, capre e galline,
un grande orrore senza fine.
Frutta e verdura bella, odorosa
ma in effetti anche velenosa.

Strani esseri pienotti,
VIRUS CON CORONArotondi e con tanti spinotti,
proliferavano nell’inquinamento,
e tutto il regno ne era pieno fino al firmamento.
Erano tondi, sì, ma in testa avevano una corona,
volevano impadronirsi del regno:
re e sudditi dovevano pagare pegno!
Cominciarono a uscire dai nascondigli,
ad aggredire, ma senza artigli,
ridevano, ridevano a crepapelle,
sputacchiando ai passanti,
facendo finta di guardar le stelle,
infettandoli tutti quanti.

La notte portava sonno agitato,
tante le persone ammalate,
tosse, febbre, sirene spiegate,
AMBULANZE CORONAVIRUSdolori, morti, respiro affaticato,
camion con bare, un vero calvario,
i disperati recitavano il rosario.
Giorni duri di grande dolore
nemmeno un saluto per chi aveva il malore.

I Virus incoronati mostravan il loro aspetto
si vendicavano e facevan dispetto
a chi da anni avvelenava la Terra
per un guadagno, come in guerra,
in cui si depreda e si ruba al vinto
ciò che gli appartiene e difende con istinto.

Fu emanato un duro comunicato;
ognuno doveva stare chiuso e isolato.
Si decise allora unanimemente
di affiggere, leggere e gridare, a tutta la gente,AGRICOLTURA BIOLOGICA
questo inno e questa imprecazione:
Contro questi virus, implacabili saremo,
da oggi in poi niente più tollereremo.
Plastica, veleni e inquinamento
saranno banditi insieme allo sfruttamento.
Il cibo dovrà essere prodotto sano.
Gli allevamenti? secondo un giusto piano.
Chi, al guadagno solo penserà,
sarà condannato da tutta l’umanità
e additato, per la sua disonestà,
con l’eterno monumento della empietà.   

MONDO PULITO 1

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