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GENEROSA MADRE TERRA

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CALABRESENella stagione estiva la Natura si mostra particolarmente magnanima, con frutti dai dolci sapori e colori. Un buon viatico per le vacanze.


di CANDIDO CALABRESE

 

 

 

Siamo in piena estate, anche se con alcuni eventi cui dovremmo abituarci (acquazzoni, grandine, temperature o altissime o bassissime…) ma abbiamo ancora, non so per quanto tempo, la fortuna di poterci nutrire con la cosiddetta “frutta di stagione”.

FRUTTAAlbicocche

Le albicocche appartengono alla famiglia delle Rosacee Prunoidee, i cui frutti sono molto pregiati per sapore e profumo. Il seme è dolce o amaro; l’olio contenuto, nella proporzione di 40-50%, ha proprietà simili a quello di mandorle; è usato come commestibile e anche in profumeria, saponeria ecc. 

cenni storici
L’albicocco è originario della Cina settentrionale ed è coltivato nei paesi temperati e tropicali montani. Nel Mediterraneo è stato introdotto all’inizio dell’era cristiana. È sensibile ai freddi e preferisce terreni sciolti, non umidi, ricchi di calce. Si moltiplica per seme e per innesto; quest’ultimo si fa anche sul pesco, susino e mandorlo.

etimologia
Dall’arabo al-barqūq, che è dal greco πραικόκιον (praikókion) “albicocca”, adattamento del latino praecoquus “precoce”, riferito a frutti primaticci e in particolare all’albicocca (pl. -chi).

Pésche

Della famiglia delle Rosaceae, della tribù delle Amigdaleae, sezione delle Prunoidee, genere Persica, specie vulgaris.  Albero che comincia a fruttificare dopo due anni e può continuare per altri trenta. Le più conosciute sono le pesche duracine, il cui nocciolo è difficile da staccare, al contrario delle spiccagnole il cui nocciolo si stacca facilmente. Abbiamo, inoltre, le nettarine o pesche noci e le percoche, chiamate, in alcune zone pesche gialle, più adatte alla produzione di succhi di frutta. Le pesche, nei nostri mercati, si trovano dalla fine di giugno a settembre.

cenni storici
L’albero del pesco era conosciuto, secondo alcuni, in Cina già da 3000 anni, secondo altri avrebbe origini dal Medio Oriente, dalla Persia. Arrivato in Grecia, grazie ad Alessandro Magno, circa 300 anni a.C. si è poi diffuso anche a Roma.

in medicina
Ha proprietà diuretiche, contiene zuccheri facilmente assimilabili, acido tartarico, citrico e malico. Ricche di potassio, vitamine A, B1, B2 e C.

consigli utili
Le pesche mature solo molto delicate e possono stare in frigo due o, al massimo, tre giorni. 

in cucina
Un classico è la pesca gialla affogata in un buon bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo o rosso corposo, come dessert. Nel periodo della canicola estiva si raccomanda la moderazione! Le pesche, inoltre, sono ottime per marmellate, crostate, conserve e macedonie di frutta. Buona anche nella sangrìa.

etimologia
Pesca deriva dal latino persĭca (malus) “(mela) persiana”.

Prugne o susine

Le prugne o susine sono frutti estivi del Prunus domestica L. Possono essere raccolte fino a ottobre.

in medicina
Sono ricche di polifenoli che favoriscono la circolazione del sangue. Si mangiano sia fresche sia essiccate.

in cucina
Dalla loro fermentazione si preparano bevande alcoliche.

etimologia
Prugna deriva dal latino tardo pruniam, volgare prùnea, aggettivo femminile del classico prūnus “prugno”.
Il termine susina deriva dall’antica città persiana di Susa da cui proviene.   

Anche se il momento storico-politico non è molto felice, non posso esimermi dall’augurare meritate ferie a lavoratori fissi o occasionali, necessario riposo a pensionati attivi e non attivi, giuste vacanze ai giovani e a chi non ancora lo è. A tutti, insomma, rivolgo l’invito a gustare queste prelibatezze che Madre Terra ha ancora la bontà di offrirci scusandomi di accennare soltanto alle onorate e dissetanti famiglie dei “cocomeri” nonché dei “meloni”. Questi ultimi pronti a seguirci anche nel periodo autunnale e invernale con un loro ramo nobile e saporito: il melone invernale!

Fonti

Paolo Pigozzi, Colazione da re, parole e ricette per vivere bene.

Francesco Sabatini – Vittorio Coletti, Dizionario della Lingua Italiana 2004, Rizzoli – Larousse, Milano 2003.

C. Calabrese, Lingua e cibo, piccolo dizionario etimologico abruzzese (non edito).

Giacomo Devoto, Avviamento all’etimologia italiana, dizionario etimologico, Le Monnier, Firenze 1999.

Sitografia

Enciclopedia Treccani on line

www.agraria.org

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