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 NewsLetter 

Blog collettivo - coordinato da Nando Cianci

L'ARTE DI VIVERE CON LENTEZZA

ARTE LENTEZZAL'arte di vivere con lentezza, di Véronique Aïache, Giunti, Firenze, 2020, pp. 144, € 14,000.

 

                              Recensione di BRUNO CONTIGIANI

 

Véronique Aïache, giornalista francese, che generalmente si occupa su varie testate del suo paese di benessere, ha appena pubblicato per Giunti: L'arte della lentezza.
Non nascondo di essere sobbalzato interiormente quando in libreria ho visto questo titolo, ma poi facendo appello ad alcuni dei Comandalenti ho deciso di leggerlo, e così mi sono ritrovato di fronte a un'utile summa del pensiero lento. Numerosissimi i filosofi e i pensatori che hanno cercato di spiegare e di indurre le persone a prendersi tempo, gustandolo e facendone tesoro, ma una pietra angolare è sicuramente rappresentata da Carlo Petrini, che unitamente al pensiero e alle suggestioni ha indicato un'utile e importante via al miglioramento della vita globale.
Il libro della Aïache però ci fa sentire in buona compagnia, infatti raccoglie paginette di vari autori attraverso le quali riusciamo a definire meglio i nostri stati d'ansia, come quando Grégoire Lacroix ci insegna che lo stress non è altro che la sottomissione volontaria ai ritmi degli altri.
La Aïache coglie con il suo libro forse il fatto che il movimento lento ha subito un'interruzione e che è necessario raccogliere quanto detto e scritto fino a ora per ripartire, in ogni campo, dal lavoro al sesso. La domanda però è sempre la stessa: corriamo per raggiungere un obiettivo o per scappare da qualcosa? Siamo diventati tutti vittime della sindrome FOMO (fear of missing out), la paura di perdersi qualcosa?
Un'ultima annotazione, così come sono convinto che la parola lentezza sia molto più ricca del suo corrispettivo anglosassone slow, resto affascinato dalla versione francese di questo libro: L'Art de la quiétude. Quiétude, intraducibile, senza perdere un po' di profumo e di suono del silenzio.

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