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 NewsLetter 

Blog collettivo - coordinato da Nando Cianci

SODOMA

SODOMAIl libro di Frédéric Martel affronta argomenti sconvolgenti con attenzione e rispetto, senza indugiare nelle maldicenze. I problemi aperti dalla concezione della Chiesa come detentrice di verità assolute.

                                     di MARIO SETTA

 

Sodoma è il titolo del libro di Frédéric Martel, scrittore-giornalista-sociologo, che per quattro anni ha girato il mondo intervistando circa 1500 persone in Vaticano e in 30 Paesi. Argomento: la pedofilia e l'omosessualità del clero. Un'inchiesta realizzata con attenzione, rispetto, competenza, senza cianfrusaglie o maldicenze, anche se spesso le notizie sono sconvolgenti e traumatizzanti sotto i nomi di personaggi religiosamente prestigiosi come preti, vescovi e cardinali. Basta pensare al caso di Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo. Di lui Martel scrive: «Il predatore Maciel avrebbe abusato sessualmente di decine di bambini e di innumerevoli seminaristi: sono state contate oltre duecento vittime...mantiene due donne con le quali ha avuto almeno sei figli e non ha esitato ad abusare sessualmente dei propri figli, due dei quali hanno sporto denuncia».
Il caso Maciel è' sconvolgente, ma fa parte di una lista di personaggi che, soprattutto in Sud America, hanno ridotto la Chiesa cattolica ad un sistema immorale consolidato, come quello di Lopez Trujillo, vescovo e cardinale espressamente di destra, nemico della teologia della liberazione, protetto da potenti cardinali in Vaticano. Il teologo Juan Carlos Scannone, amico di papa Francesco, afferma che Lopez Trujillo era "un manipolatore. Il cardinale Bergoglio non lo ha mai amato molto".
Bergoglio ha assunto una carica importantissima e sta svolgendo una vera azione di pulizia nella Chiesa. Ma anche se cerca di purificarla, restano problemi impossibili, anche per lui, da risolvere.
Se la Chiesa ritiene di possedere la Verità, assoluta e indiscutibile, diventa impossibile aprire un dibattito su tale Verità. È impossibile e punibile d’eresia pensare che la redenzione sia un inganno, affermando che Cristo non sia venuto per ricomprarci dal demonio, al quale ci aveva venduto Eva col peccato originale, come sostiene la dogmatica cattolica. In generale è la verità sostenuta da tutte le chiese cristiane.  Il mito del peccato originale è semplicemente un’invenzione, mai discussa e mai abbandonata. Per un motivo fondamentale: significherebbe svuotare la funzione dei sacramenti come “mezzi” di grazia, riducendoli a riti di carattere religioso e le chiese semplici organizzazioni umane. Sottraendo la validità dei sacramenti alle chiese, si sottrarrebbe tutto il mercimonio che ne consegue.
Il problema, psicologicamente delicato, consiste nel fattore “Fede”, che la Chiesa usa da sempre come strumento per irretire i fedeli. Il Potere sulle coscienze. Risulta quindi evidente come delle tre virtù teologali, la fede sia stata quella più importante, a scapito delle altre due: Speranza e Carità.
In base ad una corretta interpretazione biblica risultante dai Vangeli, il messaggio e la realtà salvifica di Cristo è per tutti, per tutto il genere umano di ogni luogo e di ogni tempo.
Se si pensa ai miliardi di esseri umani vissuti prima della venuta di Cristo e ai miliardi che non lo hanno conosciuto e non sono stati battezzati, si dovrebbe dedurre che sono tutti dannati. Un Cristianesimo così disumano e anticristiano sembra proprio inconcepibile.
Fu, in particolare, S. Agostino ad affrontare la concezione del peccato originale come colpa non solo dei progenitori ma di tutto il genere umano, che solo il battesimo può eliminare. Per i bambini che muoiono senza battesimo c’è l’inferno, sia pure con una pena addolcita. Le parole di Agostino non permettono dubbi: «Si può perciò dire giustamente che i bambini che escono dal corpo senza il battesimo si troveranno nella dannazione, benché la più mite di tutte» (De peccatorum meritis et remissione et de baptismo parvulorum, I, 16.21).
La Chiesa, che spesso si è presentata come “società perfetta”, non può essere un carcere per il clero e per i fedeli. Bisogna aprire le porte e fare in modo che regni la libertà, come libertà da e libertà per in modo che ognuno sia consapevole dei suoi doveri e libero di praticarli. La piena libertà eviterebbe corruzione, depravazione, perversione tra gli uomini della Chiesa, come risulta dall’inchiesta di Martel.  La Chiesa che si è costituita lungo secoli e millenni è la controfigura del suo Fondatore, Gesù Cristo, che “spogliò se stesso, assumendo la natura di servo” (Filip. 2,7). Purtroppo, per dirla con Ivan Illich,, la Chiesa è diventata nel tempo una specie di General Motor, una Spa, ricca, potente, anche se fragile, come osserva nel libro il card Marc Ouellet che la definisce “il Titanic che affonda, mentre l’orchestra continua a suonare”.

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